Certosa di Pavia, il Comune

Il Comune di Certosa di Pavia (PV)
dal 1929 ad oggi

La denominazione si riferisce alla presenza nel luogo della famosa abbazia certosina fondata nel 1396 dal duca di Milano Gian Galeazzo Visconti.

Istituito nel 1929, il comune fu formato dall’unione dei territori dei soppressi comuni di Torre del Mangano, Torriano e Borgarello; quest’ultimo ne fu staccato e riacquistò l’autonomia nel 1958. Torre del Mangano riflette nel nome la leggendaria esistenza di una torre in cui era lavorato il lino: il mangano è una macchina usata per tale lavorazione, ma è anche una macchina da guerra usata in passato per lanciare proiettili molto grossi (secondo un’altra ipotesi etimologica, si ritiene che in quella torre all’angolo delle mura fortificate vi fosse appunto una di queste macchine). L’abitato si sviluppò probabilmente in concomitanza con l’evoluzione della fabbrica della Certosa.

Incluso nel perimetro del parco Nuovo del castello visconteo di Pavia, dopo la istruzione dello stesso, con la battaglia di Pavia del 1525, rimase feudo del cenobio certosino.

Al territorio comunale furono annessi nel 1872 i soppressi antichi comunelli di Cassine Calderari (che aveva a sua volta assorbito nel secolo XVIII Cassina Trebigliana – Attuala Cascina Colombara – e Comunità del Trono), Cassine Siringari e Villalunga. Gli ultimi due, nel successivo riassetto del 1929, furono reincorporati nel comune di Pavia mentre, come detto all’inizio, nel nuovo comune di Certosa di Pavia confluirono Borgarello […], Torre del Mangano e Torriano. Al quale Torriano, l’antico Torredano, già incluso nella “campagna soprana” pavese, nel Settecento feudo dei Pavesi Pietragrassa, erano stati aggregati in passato, altri due comuni soppressi: Tirogno nello stesso secolo e poi, nel 1872 Samperone, borgo noto fin dal Secolo XII (come San Perone) e che, sempre nel Secolo XVIII era feudo dei milanesi Lucini.

 

CENNI ARTISTICI E NATURALISTICI

Impossibile descrivere in questa sede il complesso della Certosa di Pavia, tra i più splendidi edifici monastici sopravissuti, e i suoi contenuti storico-artistico-architettonici. A questo splendido monumento è dedicata la pagina Certosa di Pavia.

In Torre del Mangano sussistono resti del massiccio edificio (forse la “torre” che ha dato nome al borgo, localmente chiamata “castello”) quadrilatero che ospitò anche monaci e maestranze occupate nella costruzione della Certosa.

La parrocchiale di San Michele Arcangelo è un edificio cinquecentesco, ricostruito nel Settecento; la parrocchiale di Torriano, intitolata a Sant’Apollinare, risale al secolo XV e fu rimaneggiata nel Settecento.

Torre del Mangano è separata de Certosa dal corso del Naviglio Pavese, interessante per storia e caratteristiche tecniche. Sulla riva sinistra del Naviglio sorge il grande complesso molitorio industriale dei Molini Certosa.

 

Fonte: “La Provincia di Pavia comune per comune”, Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali Provincia di Pavia

Torre del Mangano - Certosa di Pavia (PV)
dal sec. XIV al 1859
Torre del Mangano - Certosa di Pavia (PV)
dal sec. XIV al 1859

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